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Ma quanto dura una partita dei Giovanissimi?

03 marzo 2014 | Luigi Contento


Domenica mattina i nostri giovanissimi erano impegnati sul campo della Paviese a Pavia. Il primo tempo stava per volgere al termine sul punteggio di 2-1 per i padroni di casa. 

Ad un certo punto (con un certo anticipo…) l’arbitro indica che ci sarà un minuto di recupero. E dopo un minuto fischia la fine del primo tempo. I cronometri (sia del mister che del dirigente accompagnatore) indicavano 31 minuti e quaranta secondi dall’inizio della partita.

Tutto perfetto …. peccato che un tempo della partita dei Giovanissimi dura 35 MINUTI E NON 30!!! 

L’arbitro ha commesso uno sbaglio. Ma quando gli è stato fatto notare l’errore, invece di correggerlo e fare disputare subito i cinque minuti rimanenti, ha deciso di continuare come niente fosse. Certo l’arbitro era alle prime armi, un errore non solo può capitare, ma è comprensibilissimo. Meno comprensibile è che il tutor che lo assistiva non abbia fatto nulla per sanare subito l’errore. 

Il nostro dirigente ha provato a parlare sia con l’arbitro che con il tutor, non avendo che una risposta …. PER ME IL PRIMO TEMPO E’ FINITO. 

Come già detto, gli errori capitano, e per una partita di giovanissimi non andremo certo a fare ricorso (anche se ad essere precisi e puntigliosi, avremmo tutte le ragioni per chiedere di rigiocare la gara per un evidente errore tecnico dell’arbitro).

La cosa che ci lascia basiti è stato il comportamento del tutor. Anche lui aveva il cronometro, si deve essere sicuramente accorto dell’errore tecnico. Ed invece di correggerlo, ha fatto finto di nulla. Anzi, quando il nostro dirigente ha chiesto ragioni, non ne ha volute dare. 

L’arbitro (è già il terzo neofita che ci arbitra nei giovanissimi quest’anno) è stato decisamente migliore rispetto ai due che lo hanno preceduto. Ha dimostrato di avere la stoffa giusta per fare carriera. Speriamo solo che dall’episodio occorsogli, non pensi di avere ragione a prescindere. Certo il fischietto in campo lo ha lui, qualsiasi cosa fischi è giusto che non venga contestata e le sue decisioni (giuste o sbagliate che siano) devono essere insindacabili. Ma deve anche avere il rispetto dei giocatori; deve sapere che alle volte, purtroppo, sbaglia anche lui, e che pertanto se qualcuno lo contesta o gli fà notare con la giusta educazione le sue ragioni, non deve sanzionare con cartellini solo perchè ha osato parlare con lui. Oppure non accetti nemmeno il dialogo con i calciatori. 

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